mercoledì 14 ottobre 2009

CONGRESSO NAZIONALE CDS CASERTA 11\10\2009

II 2° Congresso Nazionale de Comitati Due Sicilie PDF Stampa E-mail
Scritto da Vozza Giuseppe

Il tavolo della Presidenza: (da sinistra a destra) Mauro Giaquinto; Luigi Costantino; Giuseppe Vozza e Fiore Marro

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Il tavolo della Presidenza: (da sinistra a destra) Mauro Giaquinto; Luigi Costantino; Giuseppe Vozza e Fiore Marro

II Congresso Nazionale

di Giuseppe Vozza

Caserta 15 ottobre 2009

Il II Congresso Nazionale dei Comitati delle Due Sicilie ha rappresentato un importante appuntamento ai fini dell’organizzazione, in quanto non solo ha visto la partecipazione di numerosi delegati provenienti da ogni parte della penisola, ma anche e soprattutto perché sono state rafforzate alcune linee programmatiche dell’Associazione.

Gli interventi sono stati caratterizzati da un lato nell’evidenziare i mali, cronici, e tutti scaturenti dalla cosiddetta “unità d’Italia”, e dall’altro da una improrogabile, oramai, ricerca di nuovi percorsi per innescare un processo virtuoso per riscattare l’intero Sud.

Infatti, non è più possibile limitarsi alle sole diagnosi, che sono del tutto insufficienti ed inefficienti, per quanto alcune volte possono anche assumere forme variopinte, a risolvere gli annosi problemi che attanagliano il Popolo Duosiciliano. Il compito del medico è di indicare la giusta e corretta terapia, non limitarsi alla sola diagnosi. Ed è questo che noi vogliamo e dobbiamo fare: indicare la giusta e corretta terapia per frenare la continua dissipazione del patrimonio culturale, storico, sociale ed economico del mondo e del popolo del Sud. Sono oramai quasi 150 anni che si sta assistendo a ciò con la subdola ricetta della damnatio memoriae. Occorre allora ritrovare in noi stessi la forza per frenare questa e dall’altro iniziare a percorrere nuove vie che possano e debbano riscattare la nostra Terra e noi tutti.

In quest’ottica è stata affermata da vari delegati la necessità di adottare uno strumento nuovo ed incisivo per parlare alle varie genti del Sud: iniziare a fare politica. E fare politica significa intercettare le esigenze del popolo, che non è più rappresentato dai vari “eletti”, chiunque essi siano e a chiunque essi appartengano. Gli attuali “eletti” non sanno rappresentare le esigenze della nostra Terra e del nostro Popolo. E soprattutto quelli di “origine meridionale”, tali o perché eletti in collegi del Sud o perché figli di genitori del Sud. Gli “eletti” del Settentrione, senza se e senza ma, si cingono a coorte per difendere gli interessi padani; quelli del Sud se ne stanno beatamente a litigare tra di loro per chi deve ostentare di più. Viene a mente la classica battuta di un grande figlio di Napoli, Totò, allorquando si chiese: “Ma siamo vincoli o sparpagliati?”.

Bisogna allora smetterla con l’essere sparpagliati, sia in riferimento alla classe degli “eletti” e sia anche e soprattutto, occorre pur ammetterlo, in riferimento a tutta la variopinta gamma dell’associazionismo meridionalistica, borbonico e via di seguito. Occorre superare gli stantii e riduttivi steccati di piccoli recinti, ove l’unica religione che si professa è quella dell’autoreferenzialità. Occorre andare oltre, occorre andare a conquistare nuovi spazi, nuovi percorsi, al fine di innescare il meccanismo virtuoso di cui si diceva prima.

Per fare tutto ciò è auspicabile la formazione di un braccio politico che più duttilmente sappia parlare alla società, ma è ancor più vero che l’associazione vuole e deve essere una continua fucina di idee, analisi, progetti, capacità, da sfornare in continuazione e da fornire alla divisione politica, la quale, quindi, deve essere vista e considerata come la messa in atto di quanto abbiamo in potenza. In quest’ottica occorre sempre più dialogare con gli uomini del Sud per far sì che possa crearsi un fecondo rapporto osmotico che dovrà servire sia a costruire sempre più numerosi Comitati Duosiciliano e sia a rafforzare le attuali reti locali. Ed ogni luogo, grande o piccolo che sia, deve dotarsi di ambedue le possibilità, che non sono antitetiche tra di loro, ma naturalmente complementari.

Sulla base di tutto ciò il II Congresso Nazionale dei Comitati delle Due Sicilie ha sancito all’unanimità che il compatriota Bruno Mabilia da questo momento in poi svolga la funzione di coordinatore su tutto il territorio della penisola sia tra le attuali organizzazioni già operanti e sia tra quelle che si porranno in essere nei prossimi giorni. Quando – ed i risultati dovranno ottenersi decisamente in tempi brevissimi – si avrà piena coscienza che è possibile procedere ad una organizzazione della divisione politica, ci preoccuperemo di indire una nuova assise con il compito di elaborare eventuali modifiche statutarie e soprattutto di individuare un nuovo e diverso modello di sviluppo socio-economico ma essenzialmente culturale per il territorio e per il popolo del Sud. Un modello “nuovo” e “diverso” di sviluppo sta a significare che nulla deve avvenire contro il Sud, ma tutto deve avvenire dentro il Sud e tutto deve avvenire a favore del Sud. E tutto deve avvenire secondo le vocazioni naturali del territorio e secondo le vocazioni del popolo.

Oggigiorno le nostre terre sono mortificate in continuazione non solo dalla monnezza, che rappresenta la parte più folkloristica dell’attacco violento al territorio, ma dalla continua riduzione della superficie agraria utile con l’insediamento di supermercati, con la costruzione di superstrade, con la costruzione di grossi insediamenti edilizi, con la distruzione del paesaggio; e questa mortificazione è il grande proscenio in cui si svolge la nuova tragedia: non più emigrazione fisica (per quanto ancora molto evidente, ne sanno qualcosa i giovani costretti a recarsi altrove oltre il Garigliano), ma continua e sperata (dalle centrali finanziarie nordiste ed europee o addirittura d’oltreoceano) emigrazione delle nostre risorse finanziarie.

Noi dobbiamo iniziare a riprendere a difendere la nostra Terra, perché se difendiamo la nostra Terra difendiamo noi stessi: solo così potremo vivere liberi, perché si è liberi nel momento in cui avremo operato una scelta di identità.

Noi ci sforzeremo di essere testimoni di questa visione. “Tutto il resto è follia” ci suggerisce il filosofo Friedrich Nietzsche.

Giuseppe Vozza

Presidente nazionale

Comitati Due Sicilie

Alcune foto del congresso : http://comitatiduesicilie.org/index.php?option=com_rsgallery2&Itemid=64&catid=31

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martedì 13 ottobre 2009

CAPUA + CONGRESSO NAZIONALE CDS CASERTA

Il generale EZIO e il colonnello Cosimo ispezzionano la REGGIA di CASERTA



venerdì 8 maggio 2009

L'Amore quarisce la VITA

Leggi lentamente… in silenzio!
Ciao, leggi per favore e non eliminare questa mail dalla tua casella di posta prima di 2 giorni!

Leggi e vedrai… e saprai ciò che tutti pensano di te…
Ci sono almeno 5 persone in questo mondo che ti amano al punto di morire per te.
Ci sono almeno 15 persone che ti amano in un certo modo.
La sola ragione per la quale una persona ti odia, è perché vuole essere come te.
Un tuo sorriso di te fa gioire qualcuno che non ti ama.
Tutte le notti, qualcuno pensa a te prima di dormire.
Rappresenti il mondo per qualcuno.
Se non fosse per te, qualcuno non potrebbe vivere.
Sei Speciale ed Unico e la persona di cui ignori l'esistenza ti ama.
Quando commetti la più grande sciocchezza, qualcosa di bene proviene da questa.
Quando pensi che il mondo ti volta le spalle, osserva bene: Sei soprattutto tu che volti le spalle al mondo!!!
Quando pensi che tu non hai una possibilità quando non possiedi ciò che vuoi, probabilmente tu non lo avrai.
Se credi in te, probabilmente, presto o tardi, tu lo avrai.
Ricordati sempre dei complimenti che ricevi.
Dimentica le osservazioni cattive.
Dici sempre alla gente ciò che consideri a proposito di loro, ti sentirai meglio quando lo sapranno.
Nessuno merita le tue lacrime e i tuoi pianti, e colui che li merita veramente non ti farà mai piangere.
Se hai un migliore amico, prendi tempo per dirgli ciò ke rappresenta per te. Invia questa lettera a tutte le persone che apprezzi, compresa chi te l'ha inviata. Se lo farai, illuminerai il giorno di qualcuno e forse cambierai la sua prospettiva di vita al meglio.
Si dice che si prende un minuto per notare una persona speciale, un'ora per apprezzarla, un giorno per amarla, ma non basta tutta una vita per dimenticarla.
Invia questo pensiero alle persone che tu non dimenticherai mai.
C'è un piccolo messaggio che permetterà loro di sapere che mai non li dimenticherai.
Se non lo rinvii a nessuno significa che hai molta fretta e che hai dimenticato i tuoi amici.
Fermati un po'e prenditi il tempo di vivere!
Allora? Che aspetti?
Inviala a tutte le persone che sono così importanti nella tua vita.
E sii certo che io non ti dimenticherò mai perché ti voglio bene per amicizia.
Non lasciare mai la persona che ami per quella che ti piace poiché quello che ti piace ti lascerà per la persona che ama.
Ti sfido a inviare questa mail ad almeno 15 persone in meno di 15 minuti.
Amichevolmente

EZIO CANDIDATO ALLA PROVINCIA-ON. SANZA IL SUD IN 'EUROPA

domenica 3 maggio 2009

Borraccino Fondatore del Comitato di Lotta con Ezio


Serafina Vino moglie di Domenico Borraccino

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Barletta aprile 2009


CaroFrancesco, sono qui con i miei figli e nipoti per dirti ché la mia cagionevole salute non mi permette di essere con tè in questo particolare momento per Barletta e per tutta la Provincia.


Ecco perché ho deciso di scriverti.
Io ricordo bene il tuo legame di amicizia e di affetto con mio marito, e ricordo bene che gli sei stato vicino sino all’ultimo momento, con discrezione e con rispetto.
Domenico lo sai, aveva il tuo carattere battagliero ed era disposto a dare tutto per vedere realizzato il sogno della Provincia. Ha dialogato e discusso con Don Luigi, con Carlo Ettore Borgia, con Cesare Dante Cioce e con tutti coloro che avevano a cuore questo progetto che tu hai finalmente sbloccato mettendo d’accordo tutti i Sindaci dei Comuni vicini.
Caro Francesco,, ti prego di essere forte, lo so che molti traditori sono pronti a vendersi, lo so che le amarezze saranno tante, ma so anche che la gente semplice, i cittadini sani, tutti coloro che hanno apprezzato il tuo modo di amministrare la nostra città quando sei stato Sindaco, ti dimostreranno in tutta la campagna elettorale il loro affetto e il loro appoggio e sicuramente ti voteranno.
Caro Ciccio, chiederò ai miei figli di togliere subito la fotografia di Domenico dal balcone del comitato e sono sicura che Mimì non avrebbe condiviso le scelte che alcuni del comitato hanno deciso di fare. A dire il vero sono sicura che anche Don Luigi non avrebbe apprezzato.
Ora Ciccio ti lascio con un forte abbraccio e promettimi che se vinceremo verrai a trovarmi. Un’ultima cosa, manda un saluto da parte di Domenico a tutti i cittadini che ti ascoltano nei tuoi comizi e digli da parte mia: mi raccomando, non sbagliate, votiamo Salerno.

Serafina Vino moglie di Domenico Borraccino che come tutti sanno è stato Sindaco di Barletta, Onorevole e Senatore della Repubblica Italiana.

venerdì 1 maggio 2009